Villa comunale - Memorie Storiche Melyblensi

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Villa comunale

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Il giardino pubblico. Nominato pure: villetta Costanzo; Parco delle Rimembranze; Parco S. Sebastiano.

Il “giardino pubblico venne realizzato grazie alla generosità della chiesa di San Sebastiano, che donò una striscia di terreno laterale al tempio, al contributo finanziario del Comune e dei cittadini, a cui venne imposto di pagare “due soldi in più a chilo tutti i generi alimentari sottoposti ai dazi comunali[1]. I primi lavori vennero intrapresi nel 1911-1912, quando, con materiale di risulta proveniente dall’allargamento della piazza San Sebastiano, fu ampliato il terreno da utilizzare a villa comunale. Già nel 1909 i rettori della basilica avevano incaricato gli ingegneri Carlo Vinci e Arnaldo Rizzo “per la compilazione del progetto del Belvedere da costruirsi accanto alla chiesa[2], ma fu nel 1910 che il genio ritenne “in massima meritevole d’approvazione il progetto per la sistemazione ed allargamento del passeggio pubblico laterale alla Chiesa S. Sebastiano[3]. Nel 1911 il Comune restituì alla chiesa le spese anticipate per la “compilazione del preventivo del costruendo passeggio a nord-est …[4] del tempio, ma fu solamente nel 1922 che deliberò di effettuare una “trattativa privata per la costruzione della villetta Costanzo[5], così denominata. Nello stesso anno furono messi a dimora venti “alberetti”, per la cui protezione venne stipulato un contratto con il fabbro Pinto “per la fornitura di 20 gabbie di ferro[6]. Nel 1924 il Commissario Prefettizio del Comune chiese ai rettori della basilica, “per la creazione del Parco delle Rimembranze… lo spazio di terra posto a fianco della… chiesa, di proprietà della stessa…[7] Ciò allo scopo di “poter dedicare a ciascuno dei suoi caduti in guerra il «vivo simbolo di una pianta» che in forma piena di significato ideale ne onori la memoria e testimoni alle giovani generazioni che chi muore per la Patria rivive nell’apoteosi della gloria”[8]. La richiesta venne accolta, a condizione che il “parco delle rimembranze o passeggio pubblico… deve essere dedicato a S. Sebastiano, patrono del paese…[9] Denominazione che si ritrova in calce al registro dell’inventario della chiesa di San Sebastiano redatto fino al 1897 dal sacerdote Gaetano Motta[10] e poi aggiornato dai successori. Il 4 ottobre 1939, “in occasione della celebrazione degli uomini illustri siciliani”, ordinata da Benito Mussolini[11], venne collocato, all’inizio del “pubblico giardino” un busto marmoreo dedicato al poeta melillese Giuseppe Aurelio Costanzo (1843-1913). Sulla stele venne inciso su marmo: “L’Ibla natia al suo poeta”[12].
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[Tratto da: A. MOLLICA, Melilli cent'anni fa, Sortino, 2000]


[1] Archivio basilica di San Sebastiano di Melilli missiva del vicario foraneo diretta al prefetto, datata 3 settembre 1934.
[2] Salvatore Scionti, Carte e appunti vari, op. cit.
[3] Archivio basilica di San Sebastiano di Melilli missiva: missiva del sindaco di Melilli in data 1 gennaio 1910 diretta ai rettori della chiesa di San Sebastiano.
[4] Archivio chiesa Madre di Melilli: Giornale di cassa 1911.
[5] Archivio Comune di Melilli: delibera consiglio del 12 novembre 1922.
[6] Relazione del Rag. Cav. Guglielmo Li Greci sulla cessata Amministrazione del Comune di Melilli, Società Tipografica di Siracusa – Anonima Cooperativa, Siracusa, Settembre 1923, p. 5.
[7] Archivio basilica di San Sebastiano di Melilli missiva: del Commissario Prefettizio del Comune diretta al parroco della chiesa, datata 6 marzo 1924.
[8] Ibidem.
[9] Ibidem: missiva della Rettoria della chiesa di San Sebastiano, non datata né firmata, diretta al Commissario Prefettizio di Melilli.
[10] Ibidem: Gaetano Motta, Inventario dei beni immobili, op. cit.
[11] Gaetano Missale, L’edificio scolastico, op. cit., s.p. L’autore (1871-1956), medico, diede alle stampe anche alcune pubblicazioni scientifiche e un opuscolo dal titolo Un anacronismo storico nei Promessi sposi, Marino & Marchese, Siracusa, 1939.
[12] Ibidem. In effetti, nella villa comunale vi sono oggi due busti di insigni melillesi. Il primo è quello di Giuseppe Aurelio Costanzo (1843-1913), […] L’altro busto, in bronzo, fatto collocare dal Comune nella villetta comunale nel 1978, vuole onorare la memoria dell’illustre archeologo melillese Giulio Emanuele Rizzo (1865-1950) […]
 
 
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