Torre San Cusumano - Memorie Storiche Melyblensi

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Torre San Cusumano

Umanistica > Archeologia > Torri d'avvistamento
San Cusumano (torre di)
Il manufatto prendeva il nome da una chiesetta dedicata ai santi Cosma e Damiano, o al fiume il che riceveva la denominazione del primo santo.
Per motivi topografici è da ritenere che sia la stessa torre della quale Agnello chiama del "Cantara". [AGNELLO, 2001, 216]
Notizie storiche: Il Camilliani la ubica "a un tiro di schioppo dalla foggia di San Gusmann una torre molto forte, sicurtà del trappeto, che quivi si adatta, accompagnata con gran lago, fatto di pietre vive da Federico secondo imperatore per pescrvi dentro" [CAMILLIANI, I, 300]
La sua struttura geometrica è leggermente rettangolare (m. 11,35 x m. 9,30), l'altezza e quasi di 8 m.; non essendo proporzionata allo sviluppo planimetrico si evince che la struttura abbia subito un cospicuo rimaneggiamento.
La torre èì impostata su una robusta base a scarpa. Essa è essenzialmente costituita da tre filari di conci, di proporzioni più ampie di quelli dei muri d'alzato e che raggiungono un'altezza complessiva di m. 1,20. Nel prospetto si aprono due simmetriche feritoie che fiancheggiano un grande stemma rombato; al di sotto di questo si apre l'unico ingresso.

Bibliografia:
S. MAZZARELLA - R. ZANCA, Il libro delle torri, Ed. Sellerio, Palermo, 1983, p. 284.
L. DUFOUR, Castelli, torri e forti del siracusano, Ed. A. Lombardi, Avola, 2000. pp. 58-59.
G. AGNELLO, L'architettura sveva in Sicilia, Ed. Brancato, Santa Venerina (CT), 2001, pp. 215-221.





 
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